Chi ha peggiori prospettive nel mercato del lavoro ha maggiori incentivi a compiere attività illegali (tutto comincia dal premio Nobel Gary Becker con “Crime and Punishment” nel 1968). Inoltre, l’altezza sembra essere positivamente associata al successo nel mercato del lavoro (l’abbiamo discusso qui). Bodenhorn, Moehling e Price (2010) ne traggono le conseguenze e mostrano l’associazione inversa tra statura e propensione al crimine.
On May 21, 2010, In Pensano gli altri, By Ferdinando Monte
On May 2, 2010, In Pensano gli economisti, By Ferdinando Monte
Dell’1,3% per ogni mese trasformato da pena corrente a pena futura. Ma che significa?
“The Deterrent Effects of Prison: Evidence from a Natural Experiment”, di Francesco Drago, Roberto Galbiati e Pietro Vertova; Journal of Political Economy, Vol.117, n. 2, Aprile 2009.
In linea teorica, il carcere può ridurre i tassi di criminalità per due ragioni: un effetto meccanico ed un effetto deterrente. La riduzione meccanica avviene perché l’incarcerazione toglie dalla circolazione persone con una più alta propensione a commettere crimini. La deterrenza avviene perché l’aspettativa della punizione riduce l’incentivo a commettere un atto illegale. (more…)
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