Così fan tutte… o no?

On March 13, 2011, in Pensiamo noi, by Andrea Asoni & Ferdinando Monte


Negli ultimi tempi la televisione ci ha dato un’immagine dell’Italia un po’ pruriginosa. Per mesi è sembrato che buona parte della nostra penisola si fosse reinventata cast,regia, produzione e audience di quei filmetti un po’ così degli anni ’70 e ’80. L’immagine è quella di un paese dove le donne non hanno problemi a concedersi a uomini senza scrupoli in cambio di soldi o favori; un paese in cui tale comportamento non solo non è condannato ma è tollerato e persino incoraggiato, secondo il principio del “Così fan tutte”.

Quale è il rapporto reale degli italiani, e soprattutto delle italiane, con il sesso a pagamento? C’è stato forse un cambiamento radicale nella morale sessuale del nostro Paese nell’ultimo decennio, di cui le recenti cronache sono solo la manifestazione più evidente? Per rispondere a queste domande siamo andati ad analizzare i dati della World Values Survey, una indagine campionaria sugli orientamenti sociali, culturali e politici in diversi paesi del mondo. L’indagine, iniziata negli anni ’80, coinvolge ormai quasi sessanta paesi.

Il primo grafico mostra la percentuale di donne che non considerano mai giustificabile lo scambio tra denaro e prestazione sessuale (indagine 2005). Tra i paesi occidentali e occidentalizzati, l’Italia sembra essere uno dei più conservatori: circa il 67% delle italiane non condona il sesso a pagamento in alcuna circostanza. In Spagna, questa frazione è solo il 24%; in Olanda, un po’ meno del 18%. Considerando il campione più ampio dei 53 paesi per cui ci sono dati, l’Italia risulta il diciasettesimo paese più conservatore: il resto del mondo, soprattutto Asia e Africa, è certamente più conservatore dell’Europa o dei paesi di cultura anglosassone.

Se è vero che l’Italia non sembra essere particolarmente libertina, soprattutto se comparata al resto dell’Europa, è anche possibile che la morale sia cambiata parecchio negli ultimi anni e quello che vediamo in televisione sia solo la manifestazione più evidente di un movimento profondo. Per indagare questa possibilità abbiamo guardato a due cose. In primo luogo se la morale è cambiata di più nel nostro paese rispetto ad altri e, in secondo luogo, se questo cambiamento è da noi più recente.

Il secondo grafico mostra il cambiamento tra il 1981 e il 2005 nella percentuale di donne che non considerano mai giustificabile la prostituzione. In tutti i paesi per cui ci sono dati questa frazione è  sempre scesa. Non è scesa però in maniera uniforme; in Italia il cambiamento è stato più contenuto (14 punti percentuali in meno) rispetto a quello che è successo nel resto d’Europa: si guardi per esempio alla Spagna, paese di grande tradizione cattolica come l’Italia, dove la percentuale di persone che trovano giustificabile il sesso a pagamento, per lo meno in qualche circostanza, è salita di ben 64 punti percentuali negli ultimi 25 anni.

È possibile che il cambiamento nella morale delle donne italiane sia limitato perché iniziato in tempi più recenti rispetto al resto d’Europa: le donne italiane sarebbero più conservatrici solo perché hanno iniziato a rivedere le loro norme sessuali da poco. I dati non supportano questa tesi. Il terzo grafico mostra, al solito, la percentuale di italiani (separatamente donne e uomini) che non considerano mai giustificabile accettare denaro in cambio di sesso, nei quattro anni per cui vi sono dati disponibili. Due cose saltano subito all’occhio. La prima è che la maggior parte del cambiamento nella morale italiana avviene negli anni ’80: dal 1990 in poi la percentuale di donne “conservatrici” rimane costante e addirittura aumenta di poco tra il 1999 e il 2005. La seconda è che gli uomini seguono lo stesso trend e, non sorprendentemente, hanno una morale sessuale più permissiva delle donne.

Il quadro che emerge dai dati che abbiamo presentato è abbastanza chiaro. Anzitutto, le donne italiane non vedono la pratica di concedere le proprie grazie in cambio di soldi in maniera positiva, soprattutto se comparate con le più disinibite europee. In secondo luogo, la morale sessuale delle italiane è divenuta più liberale negli ultimi 25 anni, ma è cambiata meno rispetto agli altri paesi. In terzo luogo, questo cambiamento non è un fenomeno recente, degli ultimi dieci anni, ma risale agli anni ’80. Questi tre dati ci suggeriscono che il quadro emerso nei programmi televisi italiani è distorto. Se questa distorsione sia semplicemente una forma di intrattenimento, un problema di selezione (sul giornale finiscono i casi che fanno notizia, non quelli rappresentativi della popolazione in generale) o un vero disservizio informativo, è una cosa che lasciamo decidere ad ogni lettore e lettrice per sé.

2 Responses to “Così fan tutte… o no?”

  1. Edoardo says:

    Divertente, al solito!
    Due commenti per giocare sul selection bias
    – Abbiamo un’alta numero di cattolici che tiene quella % sticky. Le % dei laici si muovono nella stessa maniera ? ( lo so niente dati, possiamo solo paragonarci alla Spagna)
    – Invecchiamo. Il peso % dei giovani (di norma aperti a questo argomento) diminuisce e può nascondere una inversione di tendenza. (qui i dati demografici ci sono….. :) )
    ciao
    edo

  2. Ferdinando says:

    Edoardo, grazie per il commento.
    A dire il vero avevamo gia’ pensato a quello che chiedi (ci sarebbe da considerare istruzione anche) e ci stiamo lavorando. Forse ne esce un altro articolo, stay tuned!

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