Un effetto dei sussidi di disoccupazione

On June 2, 2010, in Pensano gli altri, by Ferdinando Monte


Abbiamo di recente commentato a proposito di alcuni effetti delle politiche volte al mantenimento dell’occupazione durante una recessione. Qui segnalo un intervento di Casey Mulligan, professore di Economia alla University of Chicago, che spiega come i sussidi di disoccupazione abbiano, tra gli altri, l’effetto di rendere più difficile il riassorbimento della disoccupazione.

Il motivo, in sintesi, è che il sussidio di disoccupazione ricompensa le persone per non lavorare nelle prime 40 (ad esempio) settimane di disoccupazione. Anche in momenti in cui la domanda di lavoro da parte delle imprese è bassa le persone rispondono comunque agli incentivi forniti dal sussidio regolando la loro offerta di lavoro. A Pittsburgh, per esempio, la disoccupazione è stata costantemente al di sopra del 10% (con punte del 30% in alcune aree) tra il 1982 e il 1986 a causa di una recessione e riconversione produttiva dall’industria dell’acciaio. Nonostante ciò il grafico riportato nell’articolo (qui lo studio completo) mostra che una larga parte dei lavoratori disoccupati trovava lavoro esattamente la settimana dopo la scadenza del sussidio (la quarantesima).

1 Response » to “Un effetto dei sussidi di disoccupazione”

  1. Elena says:

    Come nota il primo commento all’articolo, sarebbe interessante vedere che tipo di lavoro queste persone trovano esattamente la settimana dopo la scadenza dei benefits. È molto probabile che quel picco corrisponda a lavori poco correlati alla professionalitá dei lavoratori in questione e che siano dei sostituti al sussidio di disoccupazione nell’attesa di trovare qualcosa di meglio.

    Dal punto di vista collettivo potrebbe essere una soluzione efficiente anticipare il momento di accettazione del lavoro di ripiego; queste persone lavorano e sono produttive comunque, non pesano sulle casse dello stato e nel frattempo cercano un lavoro piú adatto alle loro aspirazioni/studi/esigenze.
    Si potrebbe cercare un sistema di incentivi per implementare una soluzione di questo tipo; magari un premio per accettare un tipo di lavoro inferiore al precedente (moneywise) per un determinato numero di mesi passati i quali, se non si é trovato un lavoro considerato migliore, si rimane con il salario del lavoro “di passaggio”. Una sorta di compensazione per il fatto che non si sta cercando lavoro full time perché si é accettato un lavoro di ripiego.

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