Pare che le persone più alte tendano ad avere in media piu’ successo sul lavoro. Già Gowin (in un libro del 1915 disponibile qui) documentava come i manager delle vendite fossero più alti degli addetti alle vendite ed i vescovi fossero più alti dei sacerdoti in piccole città.
Uno delle distinzioni più importanti in economia è quella tra correlazione e causalità: se due variabili si muovono insieme (sono correlate) non è detto che una delle due stia causando l’altra: potrebbe esserci un terzo fattore che le sta causando entrambe o potrebbe essere una semplice coincidenza. La ricerca su questo tema dibatte su quali siano questi fattori.
La ricerca sulle cause di questa correlazione è sterminata e ce n’è per tutti i gusti, a partire da autostima fino a discriminazione; qui segnaliamo due studi. Persico, Postlewaite e Silverman (2004) discutono il fatto che adolescenti più alti tendono a partecipare di più in attività sociali che incrementano il capitale umano (e quindi i risultati sul mercato del lavoro). Case e Paxson (2008), sostengono che altezza e abilità cognitive sono correlate e questa correlazione genera l’associazione tra altezza e successo sul mercato del lavoro.